Dal 9 all’11 marzo si è svolta l’Assemblea degli Associati 2026 di Asso Ricambi, uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore della distribuzione indipendente aftermarket in Italia.
L’evento ha riunito oltre 350 partecipanti tra ricambisti associati, fornitori partner, professionisti della filiera dei ricambi automotive e stampa specializzata, confermandosi un momento centrale di confronto per comprendere l’evoluzione del mercato aftermarket e le sfide che attendono il comparto nei prossimi anni.
Anche il team Levante ha preso parte all’iniziativa, partecipando ai momenti di dialogo e agli incontri tra operatori della filiera. Occasioni come questa rappresentano da sempre uno spazio prezioso per condividere visioni, analizzare i cambiamenti del settore e rafforzare relazioni professionali costruite nel tempo.
L’edizione 2026 ha segnato inoltre un passaggio concettuale importante per il Consorzio, che ha scelto di sviluppare ulteriormente il tema della Communitas, già introdotto nelle edizioni precedenti.
Dal concetto di Communitas a un modello organizzativo della filiera aftermarket
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Asso Ricambi, Andrea Camurati, che ha introdotto il nuovo percorso del Consorzio spiegando come il concetto di Communitas non debba più essere considerato soltanto un elemento identitario del gruppo, ma un vero e proprio modello organizzativo.
Negli anni la Communitas ha rappresentato l’insieme dei valori che hanno accompagnato la crescita della rete: fiducia reciproca, collaborazione tra imprese e condivisione di obiettivi comuni.
Oggi però la sfida è diversa.
Secondo la visione proposta dal Consorzio, questi legami devono trasformarsi in un sistema strutturato capace di mettere in relazione in modo coerente imprese, fornitori partner e mercato aftermarket.
Non si tratta quindi soltanto di un principio culturale, ma di una modalità concreta di organizzare la filiera della distribuzione indipendente dei ricambi automotive.
In un contesto economico sempre più complesso, la capacità di coordinare competenze, responsabilità e visione strategica diventa un fattore decisivo per mantenere competitività e stabilità nel mercato aftermarket.
Il simbolo del bombo: metafora della distribuzione indipendente dei ricambi
Il concept visivo scelto per l’edizione 2026 dell’Assemblea si ispira al bombo, un insetto impollinatore noto per la sua resistenza e per la capacità di operare anche in condizioni difficili.
La scelta non è casuale.
Il bombo rappresenta una metafora efficace del ruolo svolto dalla distribuzione indipendente all’interno della filiera aftermarket dei ricambi auto.
Si tratta di un lavoro spesso poco visibile all’esterno ma fondamentale per garantire continuità, equilibrio e funzionamento dell’intero sistema.
Come l’impollinazione permette agli ecosistemi naturali di mantenersi vitali, così la distribuzione indipendente consente al mercato dei ricambi automotive di funzionare in modo efficiente, collegando produttori, fornitori e operatori del settore.
Gli interventi degli ospiti: geopolitica e trasformazioni del mercato automotive
Tra i momenti più rilevanti dell’assemblea vi sono stati anche gli interventi di alcuni ospiti esterni chiamati ad analizzare il contesto più ampio in cui si muove oggi l’industria automotive.
Il dottor Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore della rivista Domino, ha offerto una lettura degli equilibri internazionali e delle tensioni che stanno influenzando i sistemi economici globali.
La sua analisi ha permesso di comprendere come le dinamiche geopolitiche possano avere ricadute dirette anche sulle filiere industriali, inclusa quella dell’automotive e del mercato dei ricambi aftermarket.
A seguire, il giornalista e saggista Cesare Alemanni ha proposto una riflessione sulle trasformazioni dell’industria automobilistica contemporanea, analizzando come i cambiamenti tecnologici e produttivi stiano ridefinendo il modello industriale del settore.
Per gli operatori dell’aftermarket questi contributi rappresentano un’opportunità importante per ampliare la prospettiva e comprendere meglio le dinamiche che stanno ridisegnando il mercato.
Gli incontri tra ricambisti e fornitori partner
Accanto ai momenti istituzionali, l’assemblea ha previsto anche una parte operativa dedicata agli incontri tra ricambisti associati e fornitori partner.
Nella giornata del 10 marzo si sono svolte sessioni di confronto one-to-one pensate per favorire il dialogo diretto tra le aziende della rete.
Questi incontri rappresentano uno degli aspetti più concreti dell’evento perché permettono di discutere opportunità commerciali, sviluppi di prodotto, nuove collaborazioni e possibili servizi per il mercato aftermarket.
È proprio attraverso momenti di confronto diretto come questi che la Communitas prende forma nella pratica quotidiana, trasformandosi da concetto teorico a sistema operativo della filiera.
Il valore del confronto per il futuro dell’aftermarket
Eventi come l’Assemblea degli Associati di Asso Ricambi dimostrano quanto sia importante creare occasioni di confronto tra gli attori del settore.
In un mercato caratterizzato da cambiamenti tecnologici, pressioni competitive e scenari internazionali incerti, la capacità di condividere esperienze, analisi e prospettive diventa un elemento strategico per tutti gli operatori della filiera dei ricambi automotive.
Per aziende come Levante partecipare a questi momenti significa mantenere un dialogo costante con la rete dei ricambisti e dei partner e contribuire a una riflessione più ampia sul futuro della distribuzione indipendente aftermarket.
La costruzione di un sistema solido passa infatti attraverso il confronto tra competenze diverse, la condivisione di conoscenze tecniche e la capacità di affrontare insieme le trasformazioni del mercato.






